|
|
|
|
|
|
Ecomuseo del castagno
A Casale, alle pendici del Monte Pranzà, dove un tempo era
presente un bosco «di comunità», affidato agli abitanti della
frazione per «usi civici», dove raccogliere legna, erbe, foglie
secche e castagne, i volontari del Gruppo Culturale «Amici di
Casale» hanno istituito l’«Ecomuseo del castagno». Si tratta
di un bosco «tematico» di 137000 mq di proprietà del Comune
di Albino (BG), un castagneto appunto, dapprima ruvido
e incolto, intrecciato da anni di abbandono, e ora pulito, bonificato
e recuperato in tutto il suo antico splendore, per essere un’oasi
protetta, dove far emergere il castagno, la pianta-simbolo di
Casale e, in genere, di tutta la Valle del Lujo. L’«Ecomuseo
del castagno » è il capolinea di un itinerario
turistico, la «Via del Castagno », che partendo da Casale sale
fino al castagneto, dove sono state aperte alcune piazzole di
sosta e sistemati tavoli e panchine in legno, per il pic-nic.
Un’area percorsa da una strada agro-silvo-pastorale, di oltre
1500 metri, che si addentra nel castagneto, fra muretti a secco,
staccionate, percorsi pedonali e pannelli informativi. Duplice l’obiettivo del bosco «tematico». Innanzitutto, turistico-ricreativo,
per offrire uno spazio rilassante ai villeggianti e ai gitanti che salgono in Valle del Lujo. Quindi, didatticoscientifico,
per le scolaresche e le comitive, per far conoscere la storia del castagno, dei suoi frutti e dei suoi utilizzi.
Prossimamente, verrà realizzato un
«secadùr», cioè l’affumicatoio, una casa per l’essiccazione
dei biligòcc, dotata anche di una sala di accoglienza con video-proiettore e biblioteca tematica.

|
|
|
|
|
|
|